Dettagli
| Peso | 200 g |
|---|---|
| Dimensioni | 21 × 21 cm |
| Allestimento | Brossura |
| Formato | 21×21 |
| Pagine | 136 |
| Lingua | Italiano |
| ISBN Cartaceo | 978-88-6950-308-5 |
| Anno | 2018 |
| Autori |
Ippolito Daniele, Siravo Nicandro |
12,50€
Morire a Napoli è un’arte, un ideale luogo di incontro tra commozione e teatralizzazione, emozioni e fantasia artistica, rispetto e diffusione promozionale. Un’arte che, in sintesi, trova un suo mezzo perfetto: il manifesto funerario. In moltissimi luoghi del pianeta, la morte viene annunciata al prossimo sopravvivente sugli organi di carta stampata o attraverso l’affissione di specifici manifesti funerari. A Napoli questo secondo mezzo raggiunge vette di pura letteratura urbana ed è spesso accentuato dall’aggiunta ai meri dati anagrafici del defunto – nome, cognome ed età – di un altro elemento identificativo, il soprannome che aveva in vita che, nel distinguerlo dagli altri, ne costituisce il suo più autentico e veritiero elemento d’individuazione.
| Peso | 200 g |
|---|---|
| Dimensioni | 21 × 21 cm |
| Allestimento | Brossura |
| Formato | 21×21 |
| Pagine | 136 |
| Lingua | Italiano |
| ISBN Cartaceo | 978-88-6950-308-5 |
| Anno | 2018 |
| Autori |
Ippolito Daniele, Siravo Nicandro |